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Connessioni: mostra a Castell’Arquato Luglio 2019

“Connessioni”

musica e arte visiva

s’incontrano sul terreno della poetica.

Risulta complicato presentare un progetto artistico come Pagine Aperte, proprio perché è complicato semplificare in una frase, in un concetto, ciò che per sua natura, essendo Aperto, non è facilmente definibile in confini precisi.

Pagine Aperte è un progetto concepito per essere per l’appunto aperto ad ogni possibilità poetica (mai come in questo periodo storico, l’apertura e il dialogo sono così necessari).

Nel mio ricercare modelli espressivi e comunicativi uso spesso il libro e la parola scritta come elementi strutturali del mio lavoro artistico. Un libro Aperto è un testo che, per sua natura, è pronto ad essere guardato, interpretato, conosciuto, anche venerato: penso ai libri sacri mostrati aperti nei luoghi di fede o mostrati aperti in determinati riti religiosi.

Anche le pagine aperte di uno spartito musicale sono uno spazio Aperto sul mondo dei suoni.

Lo spartito musicale è un libro, un libro molto particolare nel mondo dei libri.

Al suo interno tutto è soltanto suono codificato. Per i musicisti è un testo pieno di suoni, anche se non suonano la musica scritta nello spartito, sono in grado di farla risuonare in se stessi. Sono sempre rimasto affascinato dai musicisti che leggendo lo spartito, prima ancora di suonare le note con il loro strumento, le fanno risuonare “dentro di sé” con la mente.

Leggono le note ed il loro sguardo si anima, la gestualità del corpo cambia, perché in quel momento, mentre leggono lo spartito, la musica e i suoni stanno animando la loro mente.

I miei libri aperti vogliono o tentano di essere degli spartiti per la mente e per gli occhi, le immagini e le parole fanno parte di un codice, come quello musicale, che va interpretato con la nostra storia personale il nostro essere nel mondo. Le immagini e le parole possono risuonarci nella mente e nel cuore, per portare alla luce ricordi ed emozioni.

L’arte delle immagini non potrà mai eguagliare l’arte dei suoni nella capacità astratta di portarci nei luoghi della memoria, attraverso un presente temporale come il suono/musica che si dispiega nel tempo. L’arte può tentare di dialogare con la musica per trovare suggestioni e stimoli in grado di mostrare altri modi per comunicare.

Dino Molinari

giugno 2019

Nel percorso della mostra sono esposte nella parte finale alcune opere che fanno parte di Pagine Aperte, mentre all’inizio ho esposto alcune opere che rimandano sia al progetto che al luogo e al contesto in cui avviene questa mostra. Il bozzetto per il logo de “Le anime della chitarra” ne è un esempio.

L’albero della musica, è un lavoro sollecitato e realizzato per questa occasione, gli altri lavori sono opere che sono state riprese, in alcuni particolari, nel progetto Pagine Aperte.

Sono tutti lavori frutto di una continua ricerca che si è svolta in questi ultimi tre anni.

Spesso un’idea, un bozzetto tracciato su un foglio, sedimenta nel tempo sino ad emergere nell’istante in cui le parole si associano all’immagine.

mi piace ricordare tutte le volte che giocavo a nascondino e guardavo le Scritte sui muri, quando ancora non sapevo leggere, nella Memoria ho ancora quei segni incomprensibili.